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Utente: enyph
"...io in realtà dovevo essere una farfalla notturna, ma poi c'è stato un errore, e così son arrivata qui, ma non è esattamente qui che dovevano posarmi, e così adesso tutto è un po' difficile, è normale che tutto mi faccia male, ma devo avere molta pazienza e aspettare, è una cosa complicata, si capisce, trasformare una farfalla in una donna..." (A.Baricco)

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zop in meno otto gradifuori...

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30/04/2007

dato che stasera la noia mi assale e non avendo niente di meglio da fare, mi sono messa a spulciare i blog di perfetti sconosciuti, così, per hobby. ne ho aperto uno che aveva tra i link il "calcolatore ancestrale di nick"(www.box404.net/nick/). il mio lato adolescenziale che sta sempre all'erta pronto a cogliere tutti questi giochini scemi mi ha indotto a cliccare. bene, signori e signore, vi informo che il mio nick ancestrale è "doomed rain" (pioggia maledetta). a me piaze molterrimo..mi sa che presto lo userò  

postato da: enyph alle ore 00:21 | link | commenti (2)
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26/04/2007

io odio qualsiasi animale con le ali.
ieri sono andata in un'oasi lipu.
ma vi rendete conto della gravità della situazione??

postato da: enyph alle ore 18:53 | link | commenti (1)
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23/04/2007

vorrei trovare una frase, una di quelle che ho sottolineato e riletto un milione di volte. ma non c'è niente, e io non so come descrivere quello che sto sentendo ora. non è successo nulla, assolutamente nulla, tutt'altro. il fine settimana è andato benissimo, non c'è niente di cui mi possa lamentare.
eppure.
eppure ho un senso di vuoto che non so o non voglio spiegare, perchè non avrebbe senso farlo.
no, non è vero. in realtà so cos'è ma voglio affossarlo e fingere che sia una malinconia passeggera. non è una causa imputabile a nessuno, sono solo io che non sto bene, e lo so che passerà come ogni volta. mi renderò conto che ho già le risposte, forse. 

non è niente, andrà via.

postato da: enyph alle ore 23:51 | link | commenti (1)
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19/04/2007

"C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo" (Efram Medina Reyes)

un libro che ti entra dentro veloce, intenso, doloroso. è la lama di un coltello che ti sfiora il cuore e ti avverte di come potresti vivere senza.

postato da: enyph alle ore 19:23 | link | commenti
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18/04/2007

oggi stavo andando a fare la spesa. camminavo tranquilla immersa nei miei pensieri come al solito, quando ad un certo punto la mia attenzione è stata attirata da due tendoni argentati che incorniciavano un portoncino di un condominio. il mio sopraffino intuito mi ha portato a pensare che in quel palazzo abitasse una futura sposa, pronta per l'uscita da lì a poco. invece ho guardato sulla porta e c'era un'epigrafe. e ne sono stata quasi più felice, chiaramente non perché fosse morta una persona, ma perché quei tendoni che riflettevano luce conferivano maestosità a quest'evento. impreziosivano e aumentavano l'importanza di quel momento. la morte non era più un passaggio triste ma un attimo solenne. d'accordo, magari ho costruito troppo su due pezzi di stoffa appesi, ma mi hanno fatto pensare a un'immagine della morte che non avevo mai disegnato così. 
voglio anch'io i tendoni argentati quando arriverà il momento.   

postato da: enyph alle ore 20:00 | link | commenti
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12/04/2007

è strano. domani parto e, nonostante la mia intolleranza verso aosta, non vorrei. non so perchè, è una sensazione che non capisco, come se mi sentissi in colpa. è come se mi portassi un vuoto dentro. mah.

postato da: enyph alle ore 23:45 | link | commenti
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11/04/2007

ok, basta.
la mia soglia di tolleranza alla vita aostana sta per essere superata. due settimane sono tante.. troppe. noia mortale. in più quando non sto più bene qua mi succede sempre una cosa brutterrima: la mia mente viaggia verso i peggiori scenari possibili che potrebbero realizzarsi, complice anche il sogno dell'altra notte. e così ogni canzone un po' più triste mi fa immaginare come potrebbe essere tutto quanto senza una parte di me...e sto male quasi come se fosse già accaduto.

postato da: enyph alle ore 11:44 | link | commenti
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08/04/2007

"Credo di far parte di un incubo..."

stanotte mi sono svegliata di soprassalto, non capendo se mi trovassi ancora nel sogno o nella realtà. mi sono seduta al centro del letto in stato di semiincoscienza, non connettevo i pensieri, non capivo e avevo il viso bagnato di lacrime. non sono più riuscita a prendere sonno; chiudevo gli occhi le immagini che avevo cercato di eliminare svegliandomi riemergevano senza chiedere permesso, portandomi via la tranquillità, che già è poca, e buttandomi addosso un'ansia che mi toglie il respiro. anche nell'onirico.

in testa, gulliver e il caos strisciante dei verdena.

postato da: enyph alle ore 11:55 | link | commenti
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01/04/2007

"Uno Stato si sente sicuro quando non è soggetto a minacce oppure, se esse esistono, quando ha una ragionevole speranza di poterle fronteggiare con successo, a costi e rischi accettabili. (...) Ciò che conta non è tanto che queste minacce siano reali, quanto che vengano percepite come tali dai responsabili politici e dall'opinione pubblica."

uhm.. chi mi ricorda??

postato da: enyph alle ore 21:46 | link | commenti (1)
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