stasera e domani, la vostra affezionatissima si cimenterà in una delle imprese che per la sottoscritta è una sfida notevole, un'impresa quasi eroica.
lau farà la cassiera all'alcatraz.
sento risate di sottofondo. mai furono più legittime.
la cosa bella di tornare a casa dopo un mese è che tutti hanno tanto da raccontarti.
la cosa brutta di tornare a casa dopo un mese è che poi devo, in 4 giorni, gestire tutte le notizie che avrebbero avuto bisogno di 1 settimana l'una per essere interiorizzate senza shock.
quindi, per favore, la prossima volta organizzatevi. fate accadere al massimo un paio di cose durante la mia assenza. oppure pagatemi uno psicologo.
ho una nuova agenda.
sì, lo so che siamo a maggio. sì, lo so che è metà mese, neanche a dire la inizio il primo di giugno, quasi a dividere l'anno in due. e sì, lo so che un'agenda ce l'ho già.
ma.
spesso ho bisogno di piccole cose simboliche che confermino un cambiamento, e la nuova agenda è la manifestazione esterna di quello attuale. nuove pagine su cui scrivere cosa fare, e farle. non rimandare più. negli ultimi giorni mi sono ricaricata di un'energia conosciuta, luminosa e intensa come ogni volta in cui la vivo, ed ora è come se avessi la forza tanto agognata, quella che mi serve per affrontare gli impegni e non sentirmi sopraffatta da essi. come se respirassi un'aria nuova, finalmente pulita.
e devo dire molte grazie a un certo qualcuno... che ora più che mai sono felice di avere accanto*
che a volte i mostri non sono tanto lontani.
che a volte siamo noi che li proiettiamo all'esterno.
perché forse è più semplice non vederli dentro sé.
perché se stanno fuori si può decidere di non combatterli e limitarsi a dargli contro.
ma se sono dentro, prima o poi ci devi fare i conti.
arretrati e interessi inclusi.
"sento che ho qualcosa qui dentro me/ che non voglio sapere"
(Afterhours)