volevo scrivere un post su quanto mi disgusti sentire in bocca a certe persone parole di cui non conoscono lontanamente il significato, ma di cui continuano a farsi portavoce perché pronunciarle fa chic e non impegna, e un certo mio ragazzo potrà capirmi bene, dato che ho passato circa un quarto d'ora al telefono dicendo "che-schi-fo".
volevo scrivere di quanto spero che prima o poi le persone si rivelino per come sono, senza la maschera di buonismo ipocrita che si portano addosso.
volevo scrivere che tanto puoi portare avanti idee come se ti fossero sempre appartenute, ma lo sai tu e lo so io che sono solo frasi in cui non credi, perché quello che sei non è coincidente neanche in minima parte con quello che cerchi di fare tuo.
volevo scrivere un post che parlasse di questo, sì, ma mi limiterò a riportare una canzone degli afterhours, "senza finestra" già utilizzata qualche tempo fa.
può piacermi come sei
ma io non sono come te
grassa e brutta anima
senza finestra
senza finestra
rispettandoti potrei
accettare come sei
ma io non sono come te
senza finestra
senza finestra
può piacermi come sei
ma io non sono come te
senza finestra
senza finestra
senza finestra
sin da quando ero bambino
sin da quando ero bambino
sin da quando ero bambino
sin da quando ero bambino
sin da quando ero bambino
sin da quando ero bambino..
ah, dimenticavo.
volevo anche scrivere di quando l'ordine del cosmo farà il suo corso e io sarò seduta in prima fila con i pop-corn a guaradarlo agire.
